martedì 30 marzo 2010

code di gamberi con patate

Tutto è cominciato ascoltando una telefonata alla radio di un marito che si "lamentava" della moglie che gli dedica poco tempo. Così a tavola con la mia dolce metà mi chiedevo in che modo si dedica tempo all'altra/o.
Sono partita ironicamente dicendo che gli uomini dedicano del tempo alle loro donne mettendosi lì a far niente e guardandole con l'aria di "io sono qui...tu che fai?....no perchè io avrei un'ideina!" ....e io aggiungerei neanche troppo originale! Ma lui non ha replicato più di tanto....forse l'ho colpito e affondato? Allora io sono ripartita dicendo che insomma dedichiamo loro del tempo anche quando cuciniamo (la settimana che mio marito non c'era a pranzo per me è stata una pacchia....arrivavo a casa, mi mangiavo qualcosa veloce ed il resto del tempo potevo riposarmi, leggere, guardare il telegiornale o andare a fare una passeggiata), quando prendiamo i bambini ed usciamo lasciando la casa nella totale tranquillità, quando facciamo finta di non avere voglia di vedere niente in televisione perchè loro vogliono vedere la partita e poi ce ne stiamo lì ad ascoltarli dire insulti all'indirizzo degli avversari! Insomma ci sono delle occasioni in cui potremmo fare altro se ne avessimo il tempo o se solo volessimo egoisticamente prendercelo. Ma il punto non è questo. Insomma dedicare del tempo alla persona che amiamo è solo sottrarne un po' al nostro? O forse è il desiderio di far dei gesti che facciano comprendere quanto teniamo all'altra persona? Così, ben consapevole, che se per far capire questo ad un uomo non è necessario scervellarsi, con le donne bisogna essere più attenti e fantasiosi...o no?
Con questo interrogativo mi sono messa a pensare al tempo che lui mi dedica....ecco un piccolo (ma non completo!!!) elenco di cose speciali tutte per me:
- massaggini sulla schiena alla sera mentre guardiamo la tv....
- massaggi ai piedi .....a proposito è un po' che non me li fa!
- stira....spesso e molto meglio di me
- mi lascia a casa da sola qualche sabato pomeriggio e se ne va da sua mamma con i bimbi....questa vale due punti!!!!
E io? ....beh io organizzo cenette e pranzi tranquilli....in salotto davanti alla stufa....quando non ci sono i bambini e possiamo goderci il cibo e la reciproca compagnia....

La ricetta è molto semplice: 2 hg di code di gambero, una patata media, olio, aglio, rosmarino, vino bianco, sale. Sbucciare la patata e tagliarla a fette sottili (io l'ho fatto con il pelapatate). In una pentola antiaderente mettere un po' di olio, quanto basta per coprire il fondo e l'aglio, lasciare insaporire leggermente e poi toglierlo. Mettere le fette di patata una accanto all'altra e cuocere qualche minuto. Quando saranno leggermente dorate e croccanti toglierle e farle sgocciolare su un foglio di carta assorbente. Nel frattempo mettere le code di gambero e un rametto di rosmarino nell'olio dove sono state cotte le patate, sfumare col vino bianco e salare. Quando avranno cambiato colore trasferirle su un piatto caldo insieme alle patate....e poi sedersi a tavola e gustarsele con calma.

martedì 16 marzo 2010

frico di patate

Ci sono dei luoghi che sono familiari anche se si trovano lontano da casa. Luoghi in cui ci si muove sapendo da dove si parte e dove si arriva, dove possiamo percorrere strade diverse per arrivare comunque dove vogliamo senza perderci, ricordando particolari di case, giardini, monumenti. Ci sono luoghi dove le nostre radici non sono più nella terra e nel sangue ma sono aggrappate all'affetto per le persone alle quali ci siamo legati condividendo emozioni. Ci sono luoghi fatti di tavole imbandite, di racconti, di risate, di abbracci e di "a presto!". Ci sono luoghi dove amiamo ritornare per riassaporare ricordi, incontrare sguardi e ritrovare semplici gesti di amore.

Questo piatto è tipico del Friuli ed è un piatto della tradizione contadina. Esistono due tipi di frico: quello fatto solo di formaggio, una specie di cialda croccante, che ha un sapore molto intenso e si gusta abitualmente con la polenta e quello fatto con formaggio e patate. Io, non amando il formaggio faccio fatica a gustare il primo, mentre il secondo mi piace tantissimo. Mi ricorda le vacanze a Gemona del Friuli paese natale di mia nonna.

Ingredienti: 4-5 patate bianche (o comunque non acquose), 2 hg di formaggio latteria (io uso il casera), sale.
Pelare e tagliare a fette abbastanza sottili le patate. Metterle a cuocere in una pentola bassa antiaderente con il coperchio, con un filo d'olio e un po' d'acqua. Quando saranno cotte schiacciarle direttamente nella pentola, salare ed aggiungere il formaggio tagliato a dadini. Man mano che il formaggio si scioglie mescolare in modo che si amalgami bene con le patate. Lasciare sul fuoco ancora qualche minuto fino a quando non avrà fatto una leggera crosticina in superficie, girarlo (come si fa con le frittate) e far dorare anche dall'altra parte. Servire caldo.
Per noi è un gustoso secondo ma lo si può usare anche come contorno.

mercoledì 10 marzo 2010

crocchette di riso (avanzato!)

Più che una ricetta questa è una richiesta di aiuto. Il fatto è che a mio marito il risotto non piace, o meglio non piace quello che faccio io. Non so dove sbaglio, ma ogni volta che lo faccio, prima di iniziare a mangiarlo, emette un grugnito di disapprovazione, dice che sente l'amido (va beh è riso...), e poi non è mai cotto al punto giusto...bla bla bla.
Invece io amo il risotto, giallo, rosso, verde, con la verdura, con il pesce, mi piace anche il riso solo bollito, va bene per la dieta dei tre quinti della nostra famiglia, è coccoloso, versatile....bla bla bla.
Quindi prima di passare alla ricetta di riciclo del risotto avanzato lancio un appello....aiutatemi a fare un risotto che vada bene anche per il mio gentil consorte. Sono ben accette ricette passo-passo, trucchetti e magie per trasformare i miei risotti in piatti desiderati anche da mio marito.

Ecco adesso il problema è che come si fa spesso con i ricicli non ho pesato niente quindi prendete, se volete l'idea, e poi adeguatela ai vostri avanzi.

Ingredienti: risotto con erbette, 1 uovo, pane grattuggiato (io per motivi miei ho usato quello senza glutine), un pezzetto di formaggio casera, due cucchiai di parmigiano grattuggiato.

In una ciotola mescolare il risotto con l'uovo, il parmigiano e il casera tagliato a dadini piccoli. Aggiungere il pane grattuggiato fino ad ottene un composto compatto ma non duro. Formare delle polpettine leggermente schiacchiate. Io le ho passate qualche minuto in una pentola antiaderente con poco olio, giusto il tempo di creare una crosticina in superficie e poi in forno caldo a 180° per venti minuti.
Queste mio marito le mangia!!!!

l'ultimo dono dell'inverno

Eccola è tornata, lenta, lieve, candida.
Rallenta tutto: il traffico, il rumore, il respiro.
Copre tutto: i tetti, le strade, i giardini, i cappelli e le mani che tentano di afferarla.
Dice che insomma non è ancora venuto il tempo della brezza leggera, del sole tiepido, dei golfini leggeri e dei piedi liberi dalle calze.
Dice che infondo anche se noi lo desideriamo non è ancora il momento di cambiare, la natura vuole il suo tempo e così come gli alberi aspettano a germogliare anche noi dobbiamo avere pazienza e lasciarci incantare ancora una volta dallo spettacolo della neve.

venerdì 5 marzo 2010

mamma come sei bella!

- mamma sei troppo bella!
- grazie, anche tu sei troppo bello.
- sei bella come il cielo e le stelle
- grazie tesoro (carezza)
- mamma sei bella più delle montagne
- grazie cucciolo (....ma sarà per il mio peso?)
- sei bella come tutto il mare...
- sì mi raccomando proprio tutto il mare...non lasciamone fuori neanche una goccia.
- mamma sei bella più di tutta la città, di tutti i paesi!
- ma davvero? (abbraccione!)
- sì mamma sei davvero bella, sei la più bella.....tu e la Franc
i (graziosa ventenne formosa coetanea della figlia dei nostri amici!)
- GRAZIE!!!! (bacio)


MUFFIN CON FRUTTI DI BOSCO

ingredienti per 12 muffin
200 gr farina senza glutine,
100gr zucchero, 2 uova,
70gr olio d'oliva,
un cucchiaio di yogurt alla vaniglia,
mezza bustina di l
ievito senza glutine,
un pizzico di sale,
latte q.b., frutti di bosco misti.


In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero. Sempre sbattendo aggiungere l'olio fino ad ottenere una crema liquida e gialla chiara. Aggiungere la farina, il sale e il cucchiaio di yogurt, continuare a mescolare aggiungendo un po' di latte in modo da mantenere il composto morbido. Aggingere il lievito e infine incorporare gli albumi montati a neve. Per ultimi aggingere i frutti di bosco. Versare il composto nei pirottini di carta e cuocere per 20' nel forno già caldo a 160°.
La quantità di frutti di bosco dipende dai gusti, purtroppo io vado molto a occhio con le dosi e poi non so quantificare.


lunedì 1 marzo 2010

20 minuti

Ecco l'ho rifatto, non ho prestato la dovuta attenzione ed ora non mi è più possibile fare ciò che avevo programmato.
E' presto per prendere le bambine a ginnastica. Parcheggio, spengo l'auto, spengo la radio, tutto tace, la mia voce e quella degli altri, non devo ascoltare, non devo dire....ho del tempo da riempire. Se fossi a casa sicuramente riordinerei le cose stirate, preparerei la cena, o leggerei un po'. Ma qui mi abbandono sul sedile, lo sgurado oltre il vetro del finestrino, oltre le poche luci del parcheggio, fin lassù nel cielo che dall'azzurro del pomeriggio sereno sta diventando blu intenso. Mi perdo nel guardare le cime innevate di quella montagna su cui sono stata tante volte e i miei pensieri si dissolvo al ricordo dell'aria fresca che ho respirato. La luna rischiara le cime coperte di neve e piano avanza nel suo cammino notturno mentre il cielo è ormai buio ed io ritorno al mio vivere di corse e di rumori, beata di quei venti minuti di pace.

RINGRAZIAMENTI:
ringrazio Ely che mi ha fatto pubblicità e tutti coloro che tramite lei mi sono venuti a trovare. Ely è stata troppo gentile nel definirmi "intimorita" sarebbe più adeguato "imbranata", quindi spero che mi faccia presto un corso accelerato di gestione blog per poter imparare come rispondere ad ognuno, commentare eccetera eccetera. BUONA SETTIMANA A TUTTI.