giovedì 23 dicembre 2010

Lieto Natale

LA CASA DI GESU’

Battendo le ali. In volo leggero. Leggero, leggero, un angelo del cielo scese sulla terra. Cercava un posto per la nascita di Gesù. Una casa adatta a lui.
L’angelo del cielo volò su una collina. Verso un castello. Bellissimo, robusto e grande. Ma nel castello il capitano gridava ordini feroci.
Le guardie battevano forte i piedi nella marcia. Impugnavano spade, archi e lance. Si preparavano alla guerra.
- No – disse l’angelo – Questa non sarà la casa di Gesù.
L’angelo del cielo volò sulla pianura. Verso un alto mulino. Sembrava un bel posto. Ma nel mulino il padrone urlava fortissimi ordini. Gli operai correvano tutto il giorno e gran parte della notte. Le pale, gli ingranaggi e le macine giravano e giravano. Giravano senza sosta. La farina riempiva gli occhi. Il rumore feriva le orecchie.
- No – disse l’angelo - Questa non sarà la casa di Gesù.
Venne il buio e l’angelo del cielo volò sulla città. Verso la locanda. Era ben illuminata e riscaldata. Le mura erano forti. Ma nella locanda c’era un gran frastuono di piatti, di forchette, di boccali. La gente rideva, urlava, insultava. L’oste correva con furia per la sala.
- No – disse l’angelo – Questa non sarà la casa di Gesù.
La brezza sottile del mattino accompagnò l’angelo del cielo verso la campagna. L’aurora illuminò una grotta e nella grotta suonavano le campanelle delle pecore.
Suonavano per l’erba fresca dei prati che le nutriva.
Suonavano per l’acqua limpida del ruscello che le dissetava.
Suonavano per il sole che le illuminava.
Suonavano per la paglia che le riscaldava.
Suonavano per l’aria che le rinfrescava.
Suonavano per la terra.
Suonavano per il cielo.
Suonavano per il mare.
Suonavano per tutte le creature della terra, del cielo e del mare.
E l’angelo scese a suonare con loro.
A suonare e ad aspettare.
Aspettare Gesù nella sua casa.



Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie BUON NATALE

mercoledì 15 dicembre 2010

Grazie Elisa ... semplicemente!



Ecco il contenuto del pacco che mi ha inviato Elisa per lo swap natalizio proposto da Annamaria de "i piaceri della vita".
Sapevo che doveva arrivare in questi giorni ma ieri quando il corriere me l'ha consegnato mi sono sentita come una bambina gioiosa per una sorpresa. Non sono riuscita ad aspettare di arrivare in casa per aprirlo, ho iniziato a scartarlo salendo le scale (....beh 5 piani non sono pochi!), sotto lo sguardo un po' allibito dell'inquilina del piano di sotto.
Ringrazio tantissimo Elisa per questa boccata di aria di Puglia che ha fatto arrivare a casa nostra. Ci ha ricordato due bellissime vacanze che abbiamo fatto anni fa e durante le quali abbiamo potuto apprezzare il mare, la cucina e la gente di questa bellissima regione. Grazie anche perchè sapendo che alcuni di noi sono celiaci ci ha inviato due specialità senza glutine.
Ringrazio anche Annamaria per il suo impegno per questo swap e per aver fatto questo abbinamento Lecce-Lecco!





lunedì 13 dicembre 2010

Un pollo autunnale per Gaia

Ingredienti: un pollo a piccoli pezzi, scalogno, vino bianco, pancetta a dadini, funghi secchi (ma credo proprio che venga buono anche con quelli freschi!!!), prezzemolo, sale, un pochino di latte o panna da cucina.
In una casseruola larga e bassa far rosolare leggermente lo scalogno tritato e la pancetta con un pochino di olio d'oliva ed una noce di burro Aggiungere i pezzi di pollo, salare e lasciar cuocere qualche minuto prima di bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco. Una volta asciugato il vino aggiungere i funghi, fatti precedentemente ammorbidire in acqua, ed un po' dell'acqua dei funghi filtrata. Lasciare cuocere per circa un'ora e mezza aggiungendo un pochino di acqua se necessario. Alla fine aggiungere un pochino di latte o di panna da cucina in modo da rendere cremosa la salsisa e spolverizzare con il prezzemolo tritato.
Questo pollo è per Gaia, di nome e di fatto (non so se avete presente la faccia simpatica e paffutella?), che ama molto cucinare e mangiare il pollo!!!

lunedì 29 novembre 2010

polenta e brasato per Stefania

Ingredienti: un pezzo di scamone, 3 scalogni, una carota, un gambo di sedano, un bicchiere di vino rosso, salvia, rosmarino, alloro, sale, aglio....e tutto ciò che vi va per aromatizzare. Io in realtà ho messo ben poco perchè avevo paura che i sapori troppo forti o particolari non piacessero ai pargoli, è restato comunque gustoso.
In una pentola far rosolare gli scalogni affettati con un po' olio d'oliva. Mettere la carne e far rosolare per alcuni minuti. Bagnare con il vino rosso e quando è evaporato aggiungere le altre verdure ed erbe tagliate a pezzettini. Salare e far cuore 2 e mezza a fuoco lento, aggiungendo se necessario un pochino di acqua. Lasciarlo raffredddare e affettarlo, rimetterlo nella pentola e lasciarlo riscaldare sempre a fuoco lento per circa mezz'ora, in questo modo assorbirà parte del condimento e resterà più morbido e saporito....così mi hanno detto. Servire caldo con polenta o patate ed un bicchiere di vino rosso.
Questa ricetta è per Stefania, che non sa fare la polenta e non ama la carne (d'altra parte sicula è!!!) ma ha in dote una fantastica ironia! A proposito non ho sentito di notizie di una madre di Palermo che uccide il figlio per i pessimi voti a scuola..... è sopravvissuto o hai desistito dal tuo intento???

lunedì 22 novembre 2010

qualcosa che mi piace


"Incontro di volti, voci e mani, pensieri e sorrisi, abbracci e sguardi. Incontro di vite un tempo condivise, allontanate ma non slegate. Voglia di esserci con ciò che si è ora, per ricordare, ridere, confrontare, guardare il presente e più avanti. Voglia di ritornare con la memoria a tempi passati e ricordare quello che ci unisce, che ci ha fatto incontrare, costruire, camminare e ritrovare."



Questo libro l'ha scritto un nostro amico prete che ora vive a Milano. Con lui abbiamo camminato per alcuni anni della nostra vita da giovani e ancora oggi la sua casa e la sua presenza sono per noi motivo di incontro. Fatico a scegliere una frase in particolare da riportare, per me leggerlo è come una piacevole serata in sua compagnia. E' un incontro nel cuore e nella mente con una persona che ha lasciato dei segni nella mia vita. E' il ricordo di dialoghi e confronti, di braccia aperte ad accogliere e poi strette in un abbraccio. Sabato sera siamo andati a cena a casa sua e tutto mi sta ancora attorno, risento le risate, i commenti, le parole gridate e quelle dette a bassa voce. Rivedo gli occhi di chi era vicino e di quelli che erano dall'altro capo del tavolo e tutto mi fa un po' nostalgia. Ringrazio coloro che c'erano e quelli che purtroppo all'ultimo momento non hanno potuto esserci, ringrazio chi con la sua solita semplicità ci accolti.
"...c'è dentro il mio desiderio di camminare un poco ancora con te, oltre le pagine di questa lettera, nell'imprevedibile e magnifico viaggio di ritorno che è la vita di ciascuno di noi: un ritorno dove Qualcuno ci aspetta perchè ci vuole bene. Prendi queste mie parole e tutte le altre che ti ho scritto per quel poco che valgono e che sono. Sono certo che dietro di esse saprai leggere il mio affetto e il mio cuore. A presto"











mercoledì 17 novembre 2010

polentina con stecchini di carne per Ely

Polenta: acqua fino alla riga che ormai s'è formata sul mio paiolo (bello, di rame, regalatomi quando mi sono sposata) un cucchiaio di sale, farina gialla bramata da versare quando l'acqua comincia a prendere bollore, avendo cura di mescolare con la frusta perchè non si formino i "frati", ovvero i grumi. Per la quantità di farina io guardo e sento la consistenza mentre mescolo. Non deve essere troppo dura altrimenti cuocendo si asciuga e resta un mattone....e poi a noi la polenta piace morbida. Ma è una questione di gusti.
Stecchini di carne: avevo un po' di ritagli di lonza e vitello che non sapevo come riutilizzare e così li ho infilzati sugli stuzzicadenti con della salsiccia. Li ho rosolati in padella con salvia e rosmarino, olio e un pezzetto di burro. Poi li ho bagnati con il vino bianco e li ho lasciati cuocere a fuoco lento per un'ora circa, giusto il tempo di cuocere la polenta.
Questa ricetta è per Ely per ringraziarla dei consigli e dei contatti all'inizio della mia avventura da pseudo-blogger. Chissà se prima o poi riuscirò ad invitarla a pranzo?!?!

lunedì 15 novembre 2010

cucina mignon

Ecco i miei tre pargoli in versione commestibile.
Matteo e la patatosa barchetta: lui è così, cicciottoso a volte più a volte meno a seconda della fase di crescita in cui si trova, con il naso a patata che purtroppo diventerà un naso "che ha personalità" come quello del nonno paterno, coccoloso perchè è e resterà sempre il più piccolo della famiglia. Lessare al dente in acqua salata 3 patate medie. Pelarle, tagliarle a metà e creare al centro una piccola cavità. Riempierla con qualche pezzetto di formaggio tipo latteria, coprire con una fetta di speck (o prosciutto crudo) e sopra ancora un pezzetto di formaggio. Passare in forno caldo per qualche minuto.
Chiara e il pomodoro estivo: sarà perchè è nata ad agosto, o forse perchè in mezzo a due maschi deve sempre cavarsela da sola, ma lei è una vera forza, vivace, solare e allo stesso tempo dolce e sensibile. Tagliare a metà 3 pomodirini rotondi, svuotarli e rimpirli con un composto fatto da patate lesse schiacchiate con qualche filetto di acciuga. Coprire con un pezzetto di mozzarella e un pizzico di origano. Passare in forno caldo per qualche minuto fino a che si sarà sciolta la mozzarella.
Ale e il fagottino: caratterialmente è sicuramente quello più introverso, fa ancora fatica a buttarsi nella mischia, ha sempre bisogno di conferme ma dentro ha un grande potenziale e anche una grande sensibilità....ovviamente non con i suoi fratelli! Fare dei sottili dischetti di pasta per la pizza del diametro di circa 12 cm. Mettere al centro un composto di patate lesse, erbette saltate in padella e formaggio un po' saporito. Accartocciare il bordo in modo da formare un piccolo contenitore, coprire con ancora qualche pezzetto di formaggio e passare in forno.

mercoledì 10 novembre 2010

Metti un finocchio a cena....buon appetito Mr. B.

Finocchi gratinati per far compagnia ad un "polpettone" : lessare due finocchi in acqua salata. Lasciarli raffreddare, affettarli o farli a pezzi come si preferisce, stenderli in una pirofila leggermente unta, cospargere con pane grattuggiato, sale, parmigiano, un pochino di origano e un filo d'olio. Infornare nel forno già caldo fino a che avranno fatto un leggera crosticina. Servire caldi!!!





"Ormai tante parole scivolano via e non mi suscitano più nemmeno indignazione perchè guardando da dove provengono capisco ancora una volta che il dono dell'intelligenza e dell'eloquenza valgono ben poco senza la capacità di cogliere la necessità di accoglienza e di sensibilità verso chi è o si sente diverso."

Condivido questo manifestazione ironica, intelligente e anche un po' beffarda propostami da Gaia e Madama Bavareisa. Potete trovare l'origine qui.




giovedì 4 novembre 2010

3 rapide


Tre ricette veloci perchè se non le metto insieme chissà quando le pubblicherò, ammesso che sia poi così necessario farlo.
Iniziamo.
MINESTRA CON ERBETTE E ZUCCHINE.
Ingredienti per due persone perchè era solo per pochi eletti: mio marito ed io!!!!
Una patata, una zucchina, qualche bietola erbetta, uno scalogno, un filetto di acciuga sott'olio, brodo, olio d'oliva, crostini di pane a piacere.
Nella pentola mettere l'olio con lo scalogno e l'acciuga e lasciare soffriggere a fuoco lento per un minuto. Aggiungere la patata e la zucchina tagliate a cubetti piccoli e le erbette spezzettate. Coprire con il brodo e lasciare cuocere circa 20'. Pronta! Si può accompagnare
con crostini di pane o cialde di grana.

ZUCCHINE AL FORNO:
Questa è una ricetta della mia infanzia e che ho imparato a fare da mia nonna. Purtroppo in una casa dove le zucchine non sono ben viste si ha poca soddisfazione a farle, ma il sapore dei ricordi è sempre buono.
Ingredienti: 5 zucchine medie leggermente lessate in acqua salata, 550 gr di besciamelle (fatta con 1/2 litro di latte, 50 gr farina di riso, una noce di burro, sale e noce moscata), parmigiano grattuggiato.
Tagliare le zucchine a metà, togliere la polpa e farla saltare in padella con un poco di burro, aggiungere la besciamelle e un po' di parmigiano.
Distribuire le zucchine in una pirofila imburrata o ricoperta di carta da forno, riempirle con il composto, spolverare ancora con il parmigiano e passarle in forno caldo fino a che avranno fatto una leggera crosticina.

BISCOTTI DI FROLLA
Questi biscotti li ho fatti domenica pomeriggio con i miei bambini. Ho provato il mix per dolci di felix e sono stati apprezzati anche dai nonni con i quali li abbiamo condivisi a merenda.
Ingredienti: 250 gr mix per dolci di felix, 120 gr zucchero, un pizzico di sale, 1 uovo intero e un tuorlo, 60 gr burro, un pizzico di lievito, un pochino di latte.
Abbiamo fatto la pasta frolla, poi con gli stampini i piccoli pasticceri hanno fatto i biscotti di varie forme. Alcuni li abbiamo trasformati in piccole tortine con la marmellata di mirtilli e con la nutella.

giovedì 21 ottobre 2010

tagliatelle alla boscaiola


Il mio amore per la pasta fresca sta tornando e con lui la voglia di sperimentare. Dopo l'esperimento riuscito delle lasagne/pizzoccheri ho deciso di provare a fare le tagliatelle e per mettermi in salvo in caso di cattiva riuscita della pasta, ho pensato di condirle con un sughetto molto gustoso ed autunnale....il suo saporino avrebbe coperto il resto!!!!
Ingredienti per la pasta: 120 gr preparato per pasta "il pane di Anna", un uovo, un cucchiao di olio d'oliva, un pizzico di sale e acqua q.b. per ottenere la giusta consistenza.
Io l'ho impastata nel bimby per un minuto, poi con l'aiuto della farina di riso ed il mattarello l'ho stesa in una sfoglia abbastanza sottile e con la rotella tagliapasta ho tagliato delle strisce, ovviamente non della stessa lunghezza e nemmeno larghezza, ma erano belle anche così.
Ingredienti per il sugo: una noce di burro, un cucchiaio di cipolla tritata, un cucchiaio di cubetti di pancetta, una manciata di porcini secchi ammollati (si dirà così? bo...) in acqua, un cucchiaio di salsa di pomodoro, panna da cucina, sale. Ci andrebbe anche un pizzico di prezzemolo tritato ma non l'avevo in casa.
Far sciogliere il burro, aggiungere la cipolla e la pancetta e lasciar rosolare un minuto. Aggiungere qualche cucchiaio dell'acqua dei funghi filtrata, poi i funghi e lasciar cuocere a fuoco basso circa cinque minuti. Aggiungere la panna, la salsa di pomodoro, aggiustare di sale e lasciare sul fuoco ancora un paio di minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata per un minuto. Scolare e condire con il sughetto e mangiare subito subito.
Risultato: il piccolo ed il grande non l'hanno voluta provare, nemmeno la versione con il ragù. La figlia di mezzo se l'è letteralmente pappata ed il maritino ha fatto il bis. Per quanto mi riguarda sono soddisfatta del mio secondo esperimento.
Questa pasta visto che è un po' rosa la dedico a tutte quelle donne il cui primo pensiero, quando si ammalano, non è rivolto a sé stesse, ma va a tutte le persone care a cui vogliono bene.


giovedì 14 ottobre 2010

dolcetti riso e cioccolato equo

Sono a favore del biologico quel tanto che basta per saper apprezzare il sapore vero delle verdure e della frutta presa nell'orto di mia mamma o dei vicini ma mi restano i dubbi su tanti prodotti che vengono venduti come bio a prezzi irragionevoli. Sono ecologica nella misura in cui so amare questa terra e sono consapevole della corresponsabilità di ciò che lasciamo alle generazioni future ma i miei limiti non mi concedono di rinunciare completamenta a ciò che la mente umana (o disumana?) ha creato per rendere più facile la propria vita. So che le nostre azioni contribuiscono nel bene e nel male a lasciare un segno nella vita degli altri anche a km di distanza e so anche che bastano piccoli gesti concreti nella nostra quotidianità per dare ragione a sentimenti di carità e solidarietà.



INGREDIENTI: 100 gr cioccolato al latte equo, riso soffiato (cavolo non so quanto ne ho messo....penso 100 gr)
Far sciogliere il cioccolato in una ciotola a bagnomaria e poi aggiungere il riso soffiato. Mescolare in modo che tutti i chicci di riso si ricoprano di cioccolato. Versare il composto con un cucchiaio su un foglio di carta da forno e mettere a raffreddare nel frigorifero fino al momento di servire.

martedì 5 ottobre 2010

tortine pere, noci, cioccolato




Domenica mattina non riuscivo proprio a stare a letto. Assurdo vero? Uno aspetta il sabato e la domenica per sonnecchiare al calduccio un po' di più e .... apri gli occhi e la sveglia segna le 6,30! Tutto stranamente taceva, anche i pargoli che solitamente alle 6 della domenica mattina cominciano il pellegrinaggio in camera nostra con le richieste più disparate, da "posso alzarmi?"...perchè non sei già in piedi? a "posso andare in salotto?" ...perchè me lo chiedi, ti devo accompagnare altrimenti non trovi la strada? ...."posso andare a fare la pipì?".....assolutamente no, falla nel letto!!!
Dicevo che domenica mattina nonostante tutto ciò non si fosse ancora verificato mi sono svegliata alle 6,30 e nonostante tutti i tentativi di riaddormentarmi non ci sono riuscita. Così mi sono alzata ed ho cominciato a trafficare. Ho stirato, ho preparato le lasagne (ièèèè!!!) e poi ho pensato....potrei anche fare una torta. Così ho fatto una crostata, alla quale mi sono dimenticata di fare le foto, e con la pasta avanzata ho fatto delle piccole tortine con ripieni diversi. Questa è quella che mi è soddisfatto di più.
Per la pasta frolla: 300 gr preparato per torte e biscotti di riso Scotti, 50 gr burro ammorbidito, un uovo intero più un tuorlo, 50gr zucchero, un pochino di latte, farina di riso per lavorarla.
Mischiare in una ciotola il preparato per torte, lo zucchero, il burro e le uova e lavorare con la forchetta. Aggiungere un po' di latte quanto basta per ottenere un'impasto abbastanza consistente da poterlo lavorare ma non troppo duro.
Ovviamente con queste dosi viene una quantità industriale di tortine, io in realtà ne ho fatte 4 più la crostata con la marmellata.
Stendere la pasta con il mattarello e ritagliare dei dischi delle dimensioni degli stampi (io ho messo la carta da forno per non farle attaccare), farcire con pezzetti di pera, noci tritate e pezzetti di cioccolato fondente. Chiudere con un altro dischetto di pasta facendo risalire il bordo e cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 15', o comunque fino a che avranno preso un bel colore dorato.
Lasciare raffreddare e cospargere con zucchero a velo.

lunedì 4 ottobre 2010

lasagne di grano saraceno

Sono soddisfatta!!! Ieri ho deciso di lanciarmi nella pasta fresca. Per alcune di voi sarà una cavolata, la pasta fresca normale l'ho fatta tante volte, ma per quella senza glutine avevo mille dubbi...e se poi non sta insieme, e se non tiene la cottura e si disfa tutta, e se non riesco a stenderla come si deve e resta simile ad una suola di scarpa...e se....e se...
e se invece venisse bene e non fosse così strano?
Ecco dunque il mio primo esperimento. Ho usato un mix di farine che mi aveva regalato un'amica e poi ho adattato a questa pasta la ricetta dei pizzoccheri.
Per la pasta 100 gr di preparato per pizzoccheri "il pane di Anna", un uovo, due cucchiai di olio, un pochino d'acqua. Ho messo tutto nel bimby per 20" a vel. 4. Poi ho steso la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Ho usato la farina di riso per non farla attaccare mentre la stendevo e devo dire che è stato davvero facile.
Ho sbollentato la pasta nell'acqua salata solo per un minuto.
Prima di tutto ciò avevo preparato:
- la besciamelle con 1/2 litro di latte, 50 gr di farina di riso, un cucchiaino scarso di sale
- due patate medie tagliate a fettine sottili e fatte rosolare un pochino in padella con un pezzetto di burro, qualche foglia di salvia e un pochino di sale
- un mazzetto di erbette lessate, strizzate e passate in padella con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio e il sale
- una mozzarella e 1 hg di formaggio latteria tagliati a pezzetti, parmgiano grattuggiato
Ho imburrato leggermente una pirofila e versato sul fondo un pochino di besciamelle, poi ho cominciato a stratificare con la pasta, le verdure, i formaggi e un po' di besciamelle.
Alla fine prima di infornare ho condito con un pochino di burro aromatizzato con una foglia di salvia.
...chissà cosa penserebbero i valtellinesi di questa variazione della loro ricetta????

lunedì 27 settembre 2010

bis di lasagne





















Sabato è già un giorno di festa. Anzi mio marito dice sempre che è il suo giorno preferito perchè te lo puoi gustare fino in fondo sapendo che anche il giorno dopo è festa....si è un po' leopardiano!
Quindi sabato scorso piatto della festa: lasagne.
Una è la ricetta classica con il ragù di carne, l'altra è un esperimento molto semplice di adattamento delle lasagne al pesto che fa una mia amica.
Ingredienti: 2 confezioni di pasta per lasagne biaglut (prima o poi mi devo cimentare anche nella pasta fresca!!!)
Besciamella: 1 lt di latte, 100gr farina di riso, sale.
Ragù: 300 gr carne macinata, mezza cipolla, olio, un poco di vino rosso, salsa di pomodoro, un cucchiaio di dado vegetale bimby, sale.
Pesto: 40 foglie di basilico fresco (nel giardino di mia mamma ce n'era ancora e i miei piccoli aiutanti hanno scelto le più belle!) una manciata di pinoli, olio d'oliva, sale, uno spicchio d'aglio.
In aggiunta a tutto ciò: parmigiano grattuggiato e una mozzarella.

Ho preparato il ragù facendo soffriggere la cipolla tritata con l'olio, ho aggiunto la carne e l'ho bagnata con il vino, infine ho messo la salsa di pomodoro, il dado ed ho lasciato cuocere lentamente per un'ora, aggiustando di sale a fine cottura.
Il pesto l'ho preparato tritando il basilico con i pinoli ho aggiunto l'olio e lo spicchio d'aglio intero. Non trito l'aglio perchè in casa facciamo fatica a digerirlo, in questo modo il pesto resta aromatizzato ma più leggero. Non ho messo il pecorino perchè non ci piace (si ma allora che pesto è!!!!!) ed ho aggiunto il parmigiano direttamente negli strati di lasagne.
La besciamella l'ho preparata nel bimby mettendo tutto nel boccale e facendo cuocere per 12' a 90° vel. 3, comunque controllare che la densità sia quella desiderata.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata per almeno 4-5 minuti. Non ho avuto modo di provare altre paste ma quella della biaglut non è male.
Ho preparato due pirofile imburrate, ho versato un poco di besciamella sul fondo ed ho cominciato a fare gli strati alternando la pasta, il ragù o il pesto, la bescimella, qualche cucchiaino di parmigiano e qualche pezzeto di mozzarella, e poi in forno caldo a 180° per circa mezz'ora.

Piccolo proposito: imparare a fare la pasta fresca senza glutine....aspetto consigli!!!!

BUONA SETTIMANA A TUTTI!


mercoledì 15 settembre 2010

stati d'animo

Abbronzato, rotondetto ma con forma ben delineata, felice e soddisfatto nel pirottino, il muffin al cacao sorride beatamente e sembra dire "mangiami".
Afflosciato, debordante e anche un po' depresso il muffin liscio vuole essere lasciato tranquillo, non vuole commenti sulla sua forma, sul suo stato....non vuole essere nemmeno mangiato per non rischiare di passare per uno che lascia l'amaro in bocca.
Chissà cos'è accaduto nel forno quella sera? I due sono nati insieme, dalla stessa ciotola, dallo stesso impasto, con la sola piccola differenza di qualche cucchiaio di cacao aggiunto alla fine! Eppure nel forno uno è cresciuto, si è gonfiato ed ha acquistato consistenza e colore....l'altro si è lasciato andare, abbandonandosi sul bordo dello stampo.




















Mi ricordano me: quello al cacao sono io durante le vacanze, ovviamente non divento di quel colore, semmai di un lieve beige. Quello liscio sono io adesso!!!!! ah ah ah BUONA GIORNATA A TUTTI.

giovedì 9 settembre 2010

pasticcio

Ecco questo è proprio un pasticcio, non si potrebbe definire in altro modo. Prima di tutto non ho lessato bene le patate e quindi schiacciandole ne sono rimaste dei pezzi duri che nemmeno dopo il passaggio in forno si sono sciolti. Poi ho aggiunto troppo formaggio così ha perso consistenza e dulcis in fundo ho dimenticato di aggiungere il timo.
Comunque visto da fuori tutto ciò non si capisce....vero?

Ingredienti: 5 patate medie, 2 hg di mousse di latte (o ricotta), 1/2 hg prosciutto cotto, pane grattuggiato (il mio era senza glutine, ovviamente), timo, sale, qualche cubetto di formaggio latteria.
Lessare le patate, schiacciarle con la forchetta e metterle in una ciotola. Aggiungere la mousse di latte, il prosciutto tagliato a pezzetti, il formaggio latteria a cubetti ed il timo. Amalgamare il tutto e aggiustare di sale. Imburrare leggermente una pirofila e versarvi dentro il composto, livellarlo e cospargerlo con un po' di pane grattuggiato e qualche fiocchetto di burro. Mettere in forno a gratinare fino a quando in superficie si sarà formata una crosticina dorata.

martedì 31 agosto 2010

santa macchina del pane!!!!














C'è chi parte con un corredo intero di medicine d'ogni tipo, chi si porta tutto il guardaroba anche quello invernale (non si sa mai!!), chi non riesce a rinunciare a piccole comodità come il proprio cuscino e chi per necessità si porta la macchina del pane con chili di farina senza glutine per poter nutrire se stesso e i propri cari....
Non amo particolarmente il pane a cassetta, troppa mollica, troppo sbricioloso e sempre della stessa forma....ma piuttosto che mangiare il pane confezionato ho deciso di partire con la mega borsa IKEA contente la mia macchina del pane e i vari tipi di farina per fare il pane. Chissà se è stata felice di venire in vacanza e di essere finalmente utile? Io sono stata molto felice di averla con me, mi bastava farla partire prima di andare in spiaggia ed al mio ritorno il pane era lì pronto (a volte anche da un po'!!!!) ad aspettarmi. Ecco la ricetta base del mio pane....avrei voluto variare un pochino aggiungendo magari dei semi o delle erbe ma i pargoli non gradiscono e così mi sono adeguata al loro gusto.
Ingredienti: 150 gr farina mix B schar, 100 gr farina biaglut per pane e paste lievitate, 2 cucchiai di olio d'oliva, un cucchiaino di sale, 1/4 di cubetto di lievito di birra fresco, 250 gr acqua.
Sciogliere in 50 gr di acqua il lievito. Mettere nel contenitore della macchina del pane l'acqua rimanente, l'olio, il sale. Aggiungere le farine ed alla fine il lievito sciolto. Impostare il programma senza glutine e attendere....facendo altro!!!
La mia macchina del pane è una Kenwood presa con i punti dell'Esselunga a Natale....per i miei bambini è stato Babbo Natale a portarla! Come detto non la utilizzo spesso perchè trovo più pratico fare i panini ma ci sono occasioni in cui è davvero utile e pratica....quindi santa Kenwood grazie.
Ah dimenticavo buon ritorno a tutti!

mercoledì 4 agosto 2010

S. Tomaso

Ecco una delle gite che amiamo di più. La località di S. Tomaso si trova sopra Valmadrera a pochi chilometri da casa nostra. Dopo aver avuto la fortuna di trovare un parcheggio appena sotto l'inizio della strada che sale a S. Tomaso ci siamo incamminati verso la nostra meta mooolto lentamente, perchè il piccolo continua ad essere riluttante di fronte ai sentieri di montagna. Bisogna dire che è sicuramente un percorso adatto a tutti, grandi, piccoli, e neonati nello zainetto o nel marsupio. Il sentiero è una mulattiera di sassi da cui, purtroppo aggiungerei, possono passare anche jeep. Salendo si incontrano nell'ordine un agriturismo che vende pro
dotti fatti con il latte di capra, alcune cascine con animali in libertà e un piccolo recinto con i cavalli. Il tutto in meno di un'ora di cammino a passo di bambino!!! Noi abbiamo avuto la fortuna di andarci di sabato mattina abbastanza presto, quindi quando siamo arrivati il bellissimo pratone era ancora deserto, così abbiamo potuto sceglierci un angolino all'ombra di uno dei tanti alberi che ne delineano il perimetro. Oltre al prato ci sono un agriturismo con orto e stalle per gli animali, la sede della O.S.A. che quando è aperta offre servizio di ristorazione e una chiesetta. Il bello di S. Tomaso è sicuramente il grande prato, il verde che lo circonda e il panorama sulla città e sulle montagne che circondano Lecco. Da qui si può proseguire per mete più impegnative come Pianezzo e Terz'alpe....ma a noi per ora non è concesso di mirare così in alto. Con la mia piccola esploratrice (si abbiamo abbandonato gli uomini ad oziare sdraiati al sole) ci siamo avventurare fino al torrente che scende lungo il sentiero dei Taja sass, e poi fino al fontanino nel tufo, dove abbiamo avuto un incontro ravvicinato con una rana....o forse era il principe ranocchio!!!

giovedì 29 luglio 2010

il pane per Maria

Maria è la figlia più piccola di una mia amica. Un giorno la sua mamma mi telefona e mi dice: "abbiamo un'altra cosa in comune: una figlia celiaca!" .... così adesso quando usciamo a cena parliamo di figli, di mariti, di cose serie della vita, di stupidate e di celiachia! La mia amica mi ha detto che questi panini le sono piaciuti (eh che soddisfazione!!! ...o forse voleva solo essere gentile???) così, visto che sbircia nel mio blog, ecco la ricetta per la sua piccola Maria.
Questo pane è nato da varie sperimentazioni con diverse ricette e farine. E' il pane preferito dai miei bambini, è comodo da portare all'asilo, a scuola ma anche quando andiamo a fare le gite. E' morbido, non si sbriciola ed anche il sapore è buono, ovviamente non come il pane vero ma decisamente meglio di quello che si compra già confezionato.
Ingredienti: 250 gr farina biaglut per pane e paste lievitate (non il mix per pane!), 250 gr farina mix B schar, 400 gr acqua, due cucchiaini di sale, 12 gr lievito di birra fresco, olio d'oliva.
Mischiare le due farine ed il sale in una ciotola, aggiungere il lievito precedentemente sciolto in 50gr di acqua con un pizzico di zucchero e la restante acqua. Impastare con le fruste elettriche per il pane. Quando il composto sarà ben amalgamato, morbido e leggermente appicchicoso, aggiungere due cucchiai di olio e impastare ancora per un minuto.
Con le mani unte di olio prendere piccole parti dell'impasto, fare delle palline leggermente schiacciate del diametro di circa 5-6 cm e disporle sulla griglia del forno ricoperta da carta da forno. Lasciare riposare nel forno spento per un paio d'ore e poi cuocere per circa 20' nel forno a 180°. Io li tolgo quando iniziano a prendere colore perchè a loro piacciono morbidi, se vi piacciono con un po' di crosticina basta lasciarli qualche minuto in più nel forno. Appena raffreddati li surgelo così li ho sempre pronti...5 minuti nel forno caldo e sono ancora morbidi e fragranti.
Quando avanza lo faccio seccare, lo grattuggio nel bimby e lo uso per impanare. E' più leggero e assorbe meno i condimenti di quello che si compra in farmacia.


lunedì 19 luglio 2010

muffin ai pinoli sotto il temporale

Era qualche giorno che avevo voglia di muffin, ma accendere il forno in casa nostra con già 30° proprio non se poteva fà!!!
Così dopo le preghiere, i sacrifici, la danza della pioggia e altro ancora per propiziare la pioggia, ecco alzarsi un forte vento, il cielo rabbuiarsi, i lampi e i tuoni dare il segnale.....evviva arriva il temporale! In realtà in città sono cadute solo poche gocce ma l'aria fresca che scendeva dalla valle ha rinfrescato tutto, anche la nostra cucina, dandomi la possibilità di fare questi muffin.
Ingredienti: 250 gr farina senza glutine ("piaceri mediterranei per dolci"), 50 gr zucchero, due uova, 70 gr olio d'oliva, un cucchiaino di lievito senza glutine, un vasetto di yogurt all'albicocca, pinoli.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero e l'olio, aggiungere il vasetto di yogurt, la farina, il lievito e mescolare bene. Distribuire il composto nello stampo per muffin (io metto all'interno i pirottini di carta per non farli attaccare), guarnire con i pinoli e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20'.
Ottima colazione, buona merenda....piccola coccola durante un temporale!

lunedì 12 luglio 2010

tortino di verdure


Ricetta veloce, veloce perchè con questo caldo non ho voglia di fare nieeenteeee!!!!
Ingredienti: 2 patate lessate, qualche foglia di erbette lessate, 2 uova, 80gr formaggio tipo latteria, sale, timo, cipolla. In una ciotola schiacciare le patate, aggiungere le erbette, il timo, un po' di cipolla tritata, le uova e mescolare energicamente per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Salare ed aggiungere il formaggio tagliato a cubetti piccoli. In una pentola antiaderente far scaldare un cucchiaio di olio d'oliva. Versare il composto nella pentola, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando sarà diventato solido. Girarlo e lasciarlo prendere colore anche dall'altro lato. Toglierlo dalla pentola e lasciarlo intiepidire (ma visto il caldo di questi giorni è buono anche freddo!) prima di servire. Bon appetit!

venerdì 18 giugno 2010

risotto con pesto del cuoco nudo

Ingredienti
per il risotto: 1 lt di brodo, 2 cucchiai di olio d'oliva e una noce di burro, 1 cipolla tritata finemente, 2 spicchi d'aglio tritati finemente, 3 coste di sedano tritate finemente, 400gr riso per risotti, 1 bicchiere di vino bianco secco, 70gr butto, parmigiano grattuggiato.
per il pesto: una manciata di pinoli, 1/2 spicchio d'aglio, 3 belle manciate di foglie di basilico fresco, olio extra vergine d'oliva, parmigiano.

Scaldare il brodo. In un'altra casseruola mettere l'olio e il burro ed aggiungerci le verdure tritate finemente facendoli soffriggere a fuoco lento per 15'. Aggiungere il riso e alzare la fiamma. Versare il vino bianco e mescolare fino a che sarà completamente evaporato. Abbassare la fiamma e cominciare ad aggiungere poco alla volta il brodo continuando a mescolare. In tutto ci vorranno circa 20'. Assaggiare il riso per vedere se è cotto e nel caso sia necessario proseguire ancora la cottura aggiungere ancora brodo. Aggiustare con sale e pepe. Togliete la pentola dal fuoco e aggiungete il burro e il parmiggiano. Mescolate, coprite con il coperchio e lasciate riposare per due minuti. Mettere le porzioni nei piatti e condire con un cucchiaio di pesto e qualche pinolo intero.


Allora deluse? ...pensavate di trovarvi un aitante fanciullo con pettorali in bella vista e forchettone in mano!!!! Ho scoperto per caso questo chef...il suo libro, "il mio giro d'Italia", non è un ricettario ma un viaggio dentro il nostro paese attraverso una delle caratteristiche più piacevoli: il cibo. Le immagini e le ricette non parlano solo di cose da mangiare ma di vita, di sapori, di profumi, di tradizioni e di sentimenti.

mercoledì 9 giugno 2010

lei

Lei è la mia piccola. E' quella che avrei voluto fosse un maschio perchè nella mia mente le femmine erano tutte "gne gne" e mi ha fatto ricredere. E' quella che mi ha sorpreso nascendo in poco più di mezz'ora quando io, memore del primo parto, ero preparata ad ore di dolori e spinte. Lei è la "mia unica figlia femmina", così come mi piace definirla perchè è una figlia in mezzo a due maschi che spesso non le rendono la vita facile. Lei è anche due grandi occhi scuri, pieni di vita e furbetti che sorridono e sanno cogliere il lato bello di ogni cosa. Lei è la mia scricciola, che non cresceva perchè, ora lo sappiamo, è celiaca. Lei è quella che se le prendi entrambe le mani e la sostieni fa la capriola in aria come se fosse la cosa più semplice del mondo e si arrampica sugli scaffali dell'ufficio come se fosse una parete di roccia. Lei è quella che con aria un po' imbarazzata mi chiede se quando ero piccola amavo qualcuno per poi confidarmi che le piace un bambino della sua classe. Lei è quella che se è rimasta l'ultima fetta di torta la divide con gli altri e se qualcuno piange va a consolarlo. Lei è quella che dopo aver fatto i capricci viene vicino mi da un bacio e mi dice "scusa perchè ho fatto la sciocca!". Lei è quella che quando si mette in testa una cosa va avanti fino ad ottenerla perchè è testarda. Lei è quella capace di pensieri profondi e sentimenti grandi che a volte spiazzano noi adulti. E' la mia bambina, che molto probabilmente anche quando sarà grande continuerò a chiamare "la mia piccola".

CROSTATA: 300 gr farina biaglut, 150 gr zucchero, 50 gr farina di mandorle, 70 gr burro, 2 uova, sale, lievito senza glutine, latte, marmellata di albicocche e di ciliegie.

Mettere in una terrina le farine, lo zucchero, il sale ed il lievito e mischiare. Aggiungere le uova ed il burro ed iniziare a impastare aggiungendo un po' di latte fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Stendere la pasta su un foglio di carta da forno e metterla in una tortiera. Rifinire i bordi e guarnire con la marmellata e con i restanti pezzi di pasta. Cuocere in forno già caldo per 25' a 150°. La cottura è approssimativa, basta tenere controllato quando i bordi prendono un bel colore dorato.
Questa è la torta che ho fatto per la mia cucciola che compirà 8 anni fra due mesi ma che abbiamo festeggiato ieri con altri suoi compagni di classe. Io non amo molto le "classiche" feste di compleanno, questo però è stato un anno difficile per Chiara e le ci voleva un momento speciale con i suoi amici e compagni.