lunedì 1 febbraio 2010

cominciamo da qui


Una delle cose che più amo è camminare, non importa se sui sentieri di montagna o nelle strade di città o sulla spiaggia. Camminare guardandosi attorno e avere il tempo di osservare. In macchina non lo si può fare, in bicicletta ci si può concedere qualcosa...ma è a camminando che riusciamo a cogliere meglio le cose, le persone, i profumi. Ho camminato tanto quando ero ragazzina, sulle montagne che circondano la mia città e sulle Dolomiti dove andavo in vacanza con l'oratorio. E tante immagini sono ancora ben impresse nella mia mente. Immagini di paesaggi, volti di persone incontrate e solo salutate, animali, odori e suoni. Ora, con i bambini, è più difficile concedersi lunghe passeggiate ma il desiderio di trasmettere loro questa passione ci ha fatto riscoprire itinerai affascinanti e abbordabili anche con i piccoli.
In questo primo post vorrei condividere con voi "il sentiero degli gnomi".
Si parte dalla fonte Gajum sopra Canzo. Prendendo la mulattiera sulla sinistra si sale tranquillamente immersi in un bosco che sa di pino e terra umida. Dopo circa 45 minuti si arriva a Prim'alpe. E' uno spiazzo in cui si trovano un museo naturalistico, una struttura in grado di ospitare gruppi per ritiri o vacanze e un rifugio dove gustare i tipici piatti di montagna. Da Prim'alpe parte il sentiero "lo spirito del bosco", da noi ribattezzato "il sentiero degli gnomi". Su questo sentiero che percorre in costa la montagna si possono, aguzzando la vista, incontrare animali e gnomi intagliati nelle radici enormi degli alberi o in tronchi di piante ormai morte. Poco prima di arrivare a Terz'alpe, la nostra meta, ci si imbatte in un labirinto di tronchi e un tunnel veramente buio!
Ed eccoci a Terz'alpe. Un agriturismo/rifugio molto caratteristico con gli animali, capre, galline e mucche che gironzolano tranquillamente nei prati circostanti.
Qui si possono gustare piatti fatti con i loro prodotti, formaggi, yogurt, polenta ed in estate anche sorbetti alla frutta.
Per scendere di nuovo alla fonte si può seguire il sentiero geologico che segue il torrente. Tra alberi immensi, pozze d'acqua e ponticelli si possono raccogliere informazioni, attraverso i pannelli disposti sul sentiero, sulla geologia del posto. La prima volta ci siamo andati in autunno, il vento era freddo ma le sculture erano meno mimetizzate dalla vegetazione. Scendendo i bambini si erano divertiti a scivolare sulle foglie secche che ricoprivano il sentiero facendone un morbido tappeto. Ci siamo ritornati in primavera, con l'aria fresca ed il sole tiepido. I bambini si sono gustati quel paesaggio conosciuto mesi prima ed ora così diverso. Era divertente cercare di ricordare e riscoprire dove fossero gli abitanti magici di quel bosco ora pieno di verde e luce calda.






2 commenti:

Olli ha detto...

Complimenti, bel post, come inizio non c'è male...
Mi piace molto l'immagine che hai e che hai fatto trasparire nel post sul senso del camminare e mi ci ritrovo molto, io ho la fortuna di vivere queste emozioni anche sul sentiero della vita che siamo chiamati a vivere insieme...

Ely ha detto...

bellissimo posto per una gita con i bambini confermo!!!! ci siamo andati insieme :-) nel prossimo post ti faccio pubblicità! baci Ely